FAQ Apparecchi a Elettrostimolazione

Quante sedute di elettrostimolazione si possono effettuare settimanalmente?

Per quanto riguarda le sedute di preparazione fisica, si consiglia di fare riferimento ai programmi settimanali riportati nel Personal Trainer. Per quanto concerne invece applicazioni di tipo fitness ed estetico il numero di sedute dipende dal tipo di trattamento. Se è di tonificazione, si consigliano 3-4 sedute settimanali a giorni alterni. Se il trattamento è di tipo lipolisi e drenaggio si possono effettuare anche trattamenti quotidiani.

Dopo quanto tempo si possono vedere i primi risultati?

Risultati ottenuti in campo estetico sono naturalmente soggettivi. E’ possibile affermare comunque che, per quanto riguarda la tonificazione, una frequenza di 3-4 sedute settimanali regolari e costanti possono portare ad un buon risultato già dopo 15 giorni; per i trattamenti di elettrolipolisi e elettrodrenaggio occorrono invece 40 giorni. Risultati migliori e più rapidi si ottengono se i trattamenti vengono abbinati ad una buona attività fisica ed ad un corretto stile di vita.

La presenza di patologie dermatologiche quali psoriasi, orticaria ecc. vietano l'utilizzo dell'elettrostimolatore?

Si, è decisamente sconsigliato trattare tutte le zone epidermiche che presentino patologie dermatologiche importanti.

E' possibile utilizzare l'elettrostimolatore durante il ciclo mestruale?

Eventuali interferenze, quali anticipazione, ritardo, accentuazione o riduzione del ciclo risultano essere estremamente soggettive e variabili. Si consiglia comunque di evitare trattamenti nella zona addominale durante il ciclo e nell’immediato pre-post ciclo.

Se quando aumento l'intensità a più di 10 mA l'intensità ritorna immediatamente a 0, cosa é successo?

Come già descritto nei manuali d’uso, l’apparecchio dispone di un controllo sull’erogazione di corrente. Nel caso in cui si aumenti il valore dell’intensità a più di 10 mA e il circuito sia aperto, l’elettrostimolatore riporta il valore a 0. E’ necessario quindi prima di iniziare qualsiasi trattamento, assicurarsi che i cavi siano collegati, che gli elettrodi siano posizionati sulla zona da trattare e che gli stessi non siano troppo usurati in quanto questo comprometterebbe la loro capacità di conduzione.

Quali elettrodi si devono usare?

Si consiglia di utilizzare elettrodi autoadesivi che permettono una migliore qualità della stimolazione ed una maggiore praticità d’uso. Con le opportune cure, ad esempio pelle ben pulita, possono essere utilizzati anche per 25 – 30 applicazioni.Gli elettrodi vanno comunque sempre sostituiti nel caso in cui gli stessi non rimangano perfettamente aderenti e a contatto con la pelle.

Dove devono essere posizionati gli elettrodi?

Nel manuale sono riportate le immagini del posizionamento degli elettrodi in tutte le parti del corpo (non é necessario rispettare la polarità indicata). E’ sufficiente quindi seguire tali indicazioni. E’ possibile tuttavia verificare il corretto posizionamento utilizzando l’apposita penna ricerca punti motori o adottando il seguente metodo empirico: applicare gli elettrodi come da figura, successivamente durante la stimolazione, con una mano spingere l’elettrodo in varie direzioni facendo scivolare la pelle al di sopra del muscolo. Si noterà un aumento o una diminuzione della stimolazione in base alla posizione dell’elettrodo stesso. Una volta individuato il punto in cui la stimolazione è maggiore abbassare a zero (0,0 mA) l’intensità del canale, ricollocare l’elettrodo e incrementare gradualmente l’intensità.

Utilizzo dei cavetti sdoppiatori e dei cavi sdoppiati.

Consentono di utilizzare più elettrodi con lo stesso canale. Questo permette di lavorare ad esempio sul vasto mediale e sul vasto laterale del quadricipite con lo stesso canale; si potranno quindi utilizzare entrambi i canali sdoppiati ed effettuare contemporaneamente il trattamento per i due arti coinvolgendo 4 muscoli. Si sconsiglia l’uso per applicazioni medicali.

L'utilizzo dei cavetti sdoppiatori comporta una diminuzione della potenza?

L’intensità di corrente erogata per ogni singolo canale non varia ma, utilizzando i cavetti sdoppiatori su un canale, la corrente si ripartisce su una massa muscolare maggiore quindi la contrazione sarà meno marcata. Per ottenere la medesima contrazione, bisogna alzare l’intensità. Con l’elettrostimolatore spento, staccare i cavi degli elettrodi e inserire il connettore del carica batterie nell’apposita presa. Collegare il carica batterie alla presa di rete 220V.

Ci si può far male con l'elettrostimolazione?
E’ difficile procurarsi danni muscolari. Un principio importante da seguire è di aumentare gradualmente l’intensità facendo attenzione al comportamento del muscolo, evitando comunque di mantenere l’arto completamente esteso. In caso di incertezza rivolgersi ad uno specialista.
E' possibile utilizzare l'elettrostimolatore durante l'allattamento?

Ad oggi non sono stati riscontrati effetti collaterali per quanto riguarda l’impiego dell’elettrostimolazioni durante l’allattamento. Si consiglia comunque di non trattare la zona toracica.